Pilotaggio di motori lenti ad alta corrente

pubblicato 27 ott 2009, 22:41 da Davide Fiorini   [ aggiornato in data 30 ott 2009, 23:55 ]

Il circuito precedente ha il grosso inconveniente di dissipare sulla resistenza che ha l'uscita attivata anche senza nessun carico. Infatti quando un'uscita e' attivata (transistor interno al decoder "chiuso") scorre nella resistenza una  corrente che e' data dal rapporto tra la tensione di alimentazione e il valore della resistenza stessa.
Un circuito ottimizzato usa per fare la stessa funzione delle resistenze variabili (transistor) che possono essere modulate con il comando del decoder stesso. Quando un transistor deve pilotare il motore questo e' un corto circuito mentre l'altro transistor e' aperto e non dissipa nessuna potenza, la corrente del motore "ritorna" verso GND attraverso un semplice diodo 1N4148 o piu' grande (1N4001).






Vediamo la cosa in un altro modo: Le resistenze non devono piu' polarizzare il motore direttamente ma la base di un transistor, quindi la corrente che deve scorrere nelle resistenze stesse e' minore di un fattore circa 100 (Beta, hFE o gudagno statico del transostor). Se la corrente e' inferiore di in fattore 100 la dissipazione lo sara' di un fattore 10000 e non ci saranno piu' problemi di dissipazione di potenza "statica" e si potranno pilotare anche motori potenti in maniera continuativa. Un valore per resistenza R e' 4.7KOhm, il diodo e' un 1N4148 e il transistor un 2N2222 o qualsiasi altro tipo equivalente.

I settaggi delle CV rimangono gli stessi dell'esempio per motori a bassa corrente.